Vi siete mai chiesti come quelle verdure fresche sulla vostra tavola arrivino dalla fattoria al piatto in tempi record? La risposta risiede probabilmente in un modello agricolo specializzato noto come agricoltura periurbana. Questo sistema non solo garantisce la freschezza del cibo, ma ha anche un impatto significativo sulla qualità della vita urbana, sullo sviluppo della comunità e sulla sostenibilità ambientale.
L'agricoltura periurbana, a volte chiamata agricoltura della frangia metropolitana, si riferisce alla produzione agricola condotta nelle aree che circondano le città, specificamente progettata per soddisfare la domanda di prodotti freschi dei residenti urbani. Questo modello enfatizza la freschezza del prodotto, la diversità e i collegamenti diretti tra produttori e consumatori. Oltre ad essere una fonte di cibo cruciale, l'agricoltura periurbana svolge molteplici ruoli negli ecosistemi urbani, nello sviluppo della comunità e nelle esperienze educative. Queste zone agricole ai margini urbani fungono anche da cuscinetti contro i disastri, spazi ricreativi e infrastrutture verdi: il loro valore multifunzionale è sempre più riconosciuto.
Sebbene non esista una definizione universale per i confini "periurbani", queste aree comprendono tipicamente zone che circondano le principali città e che mantengono forti legami economici e di stile di vita. Ad esempio, la zona periurbana di Pechino potrebbe includere parti della provincia di Hebei, mentre quella di Shanghai potrebbe estendersi a Jiangsu e Zhejiang. Il Ministero dell'Agricoltura giapponese utilizza metriche specifiche, tra cui la densità di popolazione nelle aree abitabili, i rapporti di uso del suolo urbano e le percentuali di aree residenziali concentrate, per delineare queste zone di transizione.
L'emergere e l'evoluzione dell'agricoltura periurbana in Giappone rispecchiano i modelli di sviluppo economico e urbanizzazione. Durante il periodo di rapida crescita del Giappone, la New Urban Planning Act del 1968 ha dato priorità all'edilizia abitativa per l'espansione urbana, escludendo al contempo i terreni agricoli all'interno delle zone urbane dalle politiche di rivitalizzazione agricola. Un emendamento del 1991 alla Productive Green Space Act ha introdotto un sistema di classificazione che divideva i terreni agricoli nelle principali aree metropolitane in "terreni per l'urbanizzazione" e "terreni agricoli protetti", con questi ultimi designati come "spazi verdi produttivi".
I proprietari terrieri che ricevono questa designazione si impegnano a mantenere i loro appezzamenti per almeno 30 anni senza conversione, qualificandosi per il sostegno agricolo a lungo termine. L'Urban Agriculture Promotion Basic Act del 2015 e il successivo piano di attuazione del 2016 hanno spostato l'attenzione politica verso la protezione e la rivitalizzazione dei terreni agricoli urbani. In particolare, i termini di 30 anni per gli appezzamenti designati nel 1991 stanno ora scadendo, creando nuove opportunità per l'ampliamento dell'agricoltura periurbana.
L'agricoltura periurbana offre diversi vantaggi competitivi che la rendono un modello interessante:
La fattoria Higashibaba a Kobe, nella prefettura di Hyogo, ha ottenuto un notevole successo nella coltivazione di pomodori, un raccolto non tradizionale per la regione, attraverso un preciso posizionamento sul mercato e una distribuzione innovativa. Il proprietario, il signor Higashibaba, sostiene un'agricoltura incentrata sul consumatore, costruendo basi di clienti fedeli per sfuggire alle guerre dei prezzi. La sua esperienza dimostra come le strategie a valore aggiunto guidino un'agricoltura periurbana sostenibile.
Il modello deve anche affrontare difficoltà distinte che richiedono un'attenta gestione:
Questa regione, che rifornisce l'area metropolitana di Tokyo, si concentra su verdure deperibili e fiori, dando priorità all'efficienza. La pianura di Kanto, la più grande del Giappone, produce il 25% delle verdure della nazione. Saitama è leader nella produzione di cipolle verdi, spinaci e taro, mentre Tochigi domina la coltivazione di fragole con varietà premium come "Tochiotome". Le operazioni indipendenti prevalgono, consentendo risposte agili al mercato.
Osaka, Kyoto e Hyogo presentano una produzione periurbana diversificata. Osaka è leader nella produzione di crisantemi, sfruttando il suo status di "Cucina della Nazione" per le colture deperibili. Kyoto eccelle nella komatsuna e negli spinaci, mentre Hyogo produce lattuga e cavolo. La regione dimostra un'agricoltura adattiva, utilizzando caratteristiche naturali come il lago Biwa e la topografia del bacino per la produzione specializzata.
Sebbene spesso confusa, l'"orticoltura" si riferisce in generale alla produzione di verdure e fiori per i mercati urbani, mentre l'"agricoltura periurbana" indica specificamente tali attività condotte vicino alle città.
Questo modello avanzato utilizza serre e ambienti controllati per garantire una produzione stabile e il miglioramento della qualità. I tunnel di polietilene, economici e di facile costruzione, rappresentano un metodo di coltivazione protetta comune.
Queste strutture offrono molteplici vantaggi:
Gli agricoltori devono considerare attentamente le condizioni degli appezzamenti, i tipi di colture e i metodi di coltivazione quando progettano sistemi di serre, spesso consultando costruttori specializzati per soluzioni personalizzate.
Come ponte vitale tra le sfere urbane e rurali, l'agricoltura periurbana offre sicurezza alimentare, benefici ambientali e arricchimento della comunità. Di fronte a sfide in evoluzione, i professionisti devono innovare a livello operativo e tecnologico, approfondendo al contempo i collegamenti con i consumatori per mantenere la competitività. Con la crescente domanda urbana di stili di vita sani e sostenibili, l'agricoltura periurbana è pronta per un'espansione significativa.